Con i riflettori puntati sulla sostenibilità, molti gioiellieri stanno dando uno sguardo più attento ai loro processi di produzione e stanno anche ripensando ai materiali che utilizzano. Utilizzando materiali già esistenti, piuttosto che creare qualcosa di nuovo, gli scarti destinati alla discarica stanno trovando una nuova vita.

Anche se c’è del lavoro da fare, questi marchi di gioielli sostenibili stanno prendendo decisioni consapevoli ora, con un occhio ad un futuro completamente sostenibile. Facciamo un esempio, andiamo a vedere i Tetra Pak: imballaggi alimentari riutilizzati con il fascino del fatto in casa.

AYM usa Tetra Pak nei suoi gioielli. Il marchio di gioielli Aym, con sede a Copenaghen, dopo aver lavorato con la plastica ritrovata negli oceani, la scorsa stagione, ha guardato più lontano per questa nuova collezione. Dopo aver sperimentato diversi materiali rilavorati nel tentativo di ottenere una maggiore sostenibilità nel processo di creazione, la fondatrice Sine Brixen, si è imbattuta in una fabbrica italiana specializzata in Tetra Pak.

Bixen infatti riferisce : ho scoperto che la plastica riciclata aveva molte delle stesse caratteristiche dell’acetato bio, con cui ho lavorato in precedenza, ma è un’opzione più sostenibile perché è fatta con materiali già esistenti”. Una delle caratteristiche che apprezzo molto è l’aspetto ambientale e il potenziale per creare pezzi unici e combinazioni di colori”, aggiunge. Le sfide di lavorare con questo materiale, l’hanno spinta a scoprire soluzioni creative; attualmente, sta progettando addirittura dei design incentrati sui ritagli, in modo che ogni foglio di plastica riciclata sia pienamente utilizzato.

Adesso parliamo delle bottiglie di vetro: dalla spazzatura al tesoro… il marchio Cled usa bottiglie di vetro riciclate nei suoi gioielli.

Infatti il motto dei gioielli Cled è : Ricicliamo bottiglie di vetro scartate e le incorporiamo con metalli preziosi come l’argento sterling nei nostri gioielli”, con sede a Los Angeles. I loro gioielli contemporanei, in una pletora di tonalità giocose, ridanno una nuova vita a tutti quei materiali che erano destinati alla spazzatura. La spazzatura è ovunque e le risorse naturali non dureranno per sempre. Mentre il vetro, soprattutto quello riciclato, è una grande risorsa perché è composto principalmente da sabbia e non provoca danni al corpo o alla terra.

Le risorse naturali della terra sono limitate, quindi non dobbiamo preoccuparci dell’esaurimento delle risorse per creare i nostri pezzi”.

Tecnica dello Jet: il mineraloide Pomellato, usa il jet nei suoi gioielli. Il marchio Pomellato si è ispirato all’arte giapponese del Kintsugi, una tecnica di rammendo in cui le crepe nei gioielli vengono riempite d’oro, messa in risalto per la sua nuova collezione creata con jet e kogolong danneggiati. I materiali, che di solito verrebbero scartati, sono stati riutilizzati per creare opulenti ornamenti a sé stanti, con la superficie ampia e opaca del jet come foglio perfetto per la tecnica kintsugi.

Altro materiale riutilizzabile e sostenibile è il vetro: un nuovo splendore per far risaltare le tonalità giocose.. e il marchio Ninfa Handmade, usa il vetro nei suoi gioielli. Il vetro è un materiale così bello e complesso”, dice Agustina Diaz Galindez. Il suo marchio di gioielli, Ninfa Handmade, originariamente fondato a Buenos Aires e ora con sede in Portogallo, usa vetro, metallo, porcellana e resina per gioielli divertenti e portabili. Frutti di vetro penzolano da cerchi, fili di perle d’acqua dolce tengono fiori traslucidi o anelli di vetro marmorizzato, chiedono di essere impilati.

È morbido e delicato, ma in qualche modo ne siamo circondati. Il vetro ci protegge anche se è una delicatezza tagliente. Questo mi piace. È piuttosto poetico. Anche manipolarlo è estremamente bello, devi essere veloce ma paziente e concentrarti con i tuoi movimenti, ma non così tanto, perché puoi semplicemente scioglierlo e ricominciare tutto da capo”, aggiunge.

Parliamo poi di Blackwood: un legno con il timbro dei diamanti Kinraden, usa il legno nei suoi gioielli. Il marchio di alta gioielleria scandinavo Kinraden, ha tagliato il Blackwood nello stesso modo in cui taglierebbe i diamanti tradizionali. Nelle loro mani, il legno più denso e più costoso del mondo aggiunge un tocco in più ai loro eleganti gioielli. Il Mpingo, che è un legno certificato FSC, proveniente da una foresta sostenibile e protetta dal WWF in Tanzania, aggiunge calore e profondità ai loro disegni.

La fondatrice e responsabile del design Sarah Müllertz dice: “Il legno Mpingo è vivo, bello e lussurioso. Solo spostando la forma e trasformandolo in una forma di diamante si dà un valore completamente nuovo al materiale. Penso che sia molto interessante e un punto chiave per gli anni a venire, per tutti i designer”.

Altro materiale sostenibile… la resina: un’alternativa a basso consumo energetico, con finiture ad alto numero di ottani. La Dinosaur Designs, usa la resina nei suoi gioielli Louise Olsen e Stephen Ormandy, e appunto la Dinosaur Designs crea i loro articoli per la casa e gioielli in resina nel loro studio di Sydney. La resina, un sottoprodotto dell’industria petrolifera che verrebbe bruciato o destinato alla discarica se lasciato inutilizzato, viene convertito in gioielli senza BPA, utilizzando metodi a basso consumo energetico. La nuova collezione, Clay, racchiude questa filosofia in silhouette eleganti e morbide per gioielli audaci e divertenti.

E infine l’ebano: una chicca riciclata dagli anni ’80. Emily P. Wheeler usa il legno nelle sue creazioni ed è il marchio più famoso che usa questo materiale. La gioielliera di Los Angeles Emily P. Wheeler gioca con gemme brillanti e materiali di provenienza etica nei suoi pezzi. Il suo nuovo anello, realizzato in ebano riciclato, è il risultato di una ricerca che è culminata nella scoperta di un grande tronco di ebano avanzato risalente agli anni ’80. Wheeler ha intenzione di scolpire i suoi gioielli da questo materiale sostenibile nei prossimi anni: “Amo l’aspetto dell’ebano e il modo in cui conferisce un’atmosfera terrosa e anni ’70”, dice Wheeler. Cerco sempre di trovare materiali inaspettati da usare nei miei gioielli. Voglio che i miei pezzi siano unici e senza tempo”.

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